La detartrasi è la pulizia professionale con cui il dentista o l’igienista rimuove tartaro e placca che non riesci a togliere con lo spazzolino. In genere è consigliabile farla ogni 6 o 12 mesi, ma la frequenza dipende dal tuo stato di salute orale e dalle abitudini quotidiane. Durante la seduta sentirai piccoli rumori e qualche fastidio, ma non dovrebbe essere dolorosa. Capire bene la differenza tra tartaro e placca ti aiuta a prevenire carie, gengive sanguinanti e problemi come l’alitosi.
Capisci cos’è la detartrasi
La detartrasi è la pulizia professionale dei denti che fai nello studio dentistico. Il suo obiettivo è rimuovere:
- la placca batterica che si è accumulata
- il tartaro sopra e sotto gengiva
- le macchie superficiali dovute a fumo, caffè, tè o vino
A differenza del semplice lavaggio dei denti a casa, durante la detartrasi vengono usati strumenti specifici che permettono di arrivare in profondità, anche dove lo spazzolino, il filo o lo scovolino non riescono ad arrivare.
È una procedura di prevenzione fondamentale perché riduce il rischio di:
- carie
- gengivite e parodontite
- sensibilità dentale
- alitosi persistente
Se vivi a Ferrara o provincia, inserire la detartrasi nella tua routine di controlli periodici è uno dei modi più semplici per mantenere sani denti e gengive nel tempo.
Placca e tartaro: che differenza c’è
Spesso si usano le parole “placca” e “tartaro” come se fossero la stessa cosa, ma in realtà indicano due fasi diverse dello stesso problema.
Che cos’è la placca
La placca è una pellicola morbida, incolore o giallastra, composta da batteri, residui di cibo e saliva. Si forma continuamente sui denti, già poche ore dopo lo spazzolamento.
Se ti passi la lingua sui denti la sera e li senti “ruvidi” o “appiccicosi”, stai sentendo proprio la placca.
- Si rimuove facilmente con spazzolino, dentifricio al fluoro, filo o scovolino
- Si accumula soprattutto vicino al bordo gengivale e tra un dente e l’altro
- Se non la elimini ogni giorno, irrita le gengive e apre la strada a carie e infiammazione
Che cos’è il tartaro
Il tartaro è placca che si è indurita perché è rimasta sui denti troppo a lungo. I sali minerali presenti nella saliva la trasformano in una concrezione dura, molto aderente alla superficie del dente.
Il tartaro:
- non si toglie con lo spazzolino
- può avere colore giallo, marrone o addirittura quasi nero
- si forma spesso dietro gli incisivi inferiori e sui molari superiori, nelle zone dove arrivano i dotti salivari
Una volta formato, solo la detartrasi permette di rimuoverlo in modo sicuro, evitando di graffiare smalto e gengive.
Ogni quanto fare la detartrasi
Non esiste una risposta identica per tutti. In genere si consiglia la detartrasi:
- ogni 6 mesi per la maggior parte delle persone
- ogni 3 o 4 mesi se hai gengive delicate, parodontite o accumuli molto tartaro
- una volta l’anno se hai una bocca in ottimo stato e un’igiene domiciliare molto accurata, e il dentista lo conferma
La frequenza viene sempre personalizzata dal dentista dopo aver valutato:
- quanto tartaro produci tra una seduta e l’altra
- se le gengive sono infiammate o sanguinano
- la presenza di otturazioni, capsule, ponti, impianti o denti con faccette
- se porti un apparecchio fisso o allineatori trasparenti
- patologie generali come diabete, fumo o farmaci che favoriscono infiammazioni gengivali
Se vivi a Ferrara o provincia, un buon modo per ricordarti la detartrasi è fissarla insieme al controllo periodico, così hai un appuntamento già in agenda.
Segnali che ti indicano che è ora di detartrasi
Anche tra una visita e l’altra, il tuo corpo ti manda dei messaggi. Controlla se noti:
- gengive che sanguinano quando ti lavi i denti o passi il filo
- alito pesante nonostante la normale igiene
- sensazione di “scalino” vicino alle gengive passando l’unghia sul dente
- macchie gialle o marroni vicino al colletto dei denti
- impressione di denti “più corti” perché il tartaro occupa spazio lungo la gengiva
In presenza di questi sintomi può essere utile non aspettare la scadenza “classica”, ma anticipare il controllo.
Cosa succede durante una detartrasi
Sapere cosa ti aspetta ti aiuta a vivere la seduta con più tranquillità. La procedura, in uno studio dentistico, di solito segue questi passaggi.
1. Valutazione iniziale
Il dentista o l’igienista:
- guarda lo stato generale della bocca
- verifica la presenza di carie, gengive gonfie o sanguinanti
- controlla protesi, capsule, apparecchi o denti con faccette
- ti fa domande su fastidi, sensibilità o alito pesante
In base a quello che vede decide se è sufficiente una semplice detartrasi o se serve approfondire con esami specifici.
2. Rimozione del tartaro
Qui entra in gioco lo strumento principale, che può essere:
- un ablatore ad ultrasuoni, che vibra delicatamente rompendo e staccando il tartaro
- strumenti manuali (curette), che permettono una pulizia di precisione soprattutto sotto gengiva
Potresti avvertire:
- vibrazioni sui denti
- un rumore più intenso rispetto allo spazzolino
- qualche leggero fastidio, specie se le gengive sono infiammate
Se sei particolarmente sensibile o ansioso, dillo subito al dentista. Spesso è sufficiente regolare l’intensità o fare piccole pause. In alcuni casi si può applicare un gel o una piccola anestesia locale per rendere la seduta più confortevole.
3. Pulizia degli spazi interdentali
Dopo aver rimosso il tartaro più visibile, vengono puliti gli spazi tra un dente e l’altro, dove placca e tartaro tendono a nascondersi.
Si usano:
- filo interdentale professionale
- scovolini di varie dimensioni
- nastri o strisce abrasive ultrasottili in caso di punti di contatto difficili
Questo passaggio è importante soprattutto se hai ponti, corone o impianti, aree dove la pulizia domiciliare è più complessa.
4. Lucidatura e rimozione delle macchie
Per completare la detartrasi, il dentista o l’igienista lucidano le superfici dei denti con:
- paste lucidanti
- spazzolini e gommini rotanti
- talvolta getti di polvere specifica miscelata ad acqua, che aiuta a eliminare macchie e pigmentazioni leggere
La lucidatura:
- rende i denti più lisci
- aiuta a ridurre la riformazione rapida della placca
- migliora l’aspetto estetico del sorriso
5. Istruzioni personalizzate per casa
La seduta termina quasi sempre con alcuni consigli pratici, ad esempio:
- quale tipo di spazzolino usare, manuale o elettrico
- come spazzolare in modo corretto i vari settori, dagli incisivi ai molari
- quali ausili usare tra i denti, filo o scovolini
- indicazioni specifiche se porti apparecchi, impianti o protesi
Se non conosci bene i nomi dei denti, puoi chiedere di farti mostrare allo specchio dove devi concentrarti di più, così le indicazioni diventano concrete e facili da ricordare.
Detartrasi fa male o rovina i denti
È normale chiedertelo, soprattutto se hai avuto esperienze poco piacevoli in passato.
Sensibilità e fastidio
Una detartrasi eseguita correttamente non rovina lo smalto. Gli strumenti sono studiati per rimuovere solo placca e tartaro, non tessuto sano.
Potresti però percepire:
- leggero fastidio alle gengive se erano molto infiammate
- momentanea sensibilità al freddo dopo la pulizia
Di solito questi disturbi si riducono spontaneamente in pochi giorni. Se hai denti molto sensibili, puoi parlare con il dentista di:
- uso di prodotti desensibilizzanti prima e dopo la seduta
- eventuale anestesia locale su aree particolarmente infiammate
Perché non fare la detartrasi è più rischioso
Saltare la detartrasi per paura del fastidio espone a problemi ben più seri:
- gengivite cronica con sanguinamento e alito pesante
- progressione verso parodontite, con riassorbimento dell’osso di supporto
- mobilità e perdita dei denti nel tempo
Una pulizia periodica fatta in modo delicato e regolare è molto meno invasiva rispetto alle cure necessarie quando la situazione peggiora.
Detartrasi e prevenzione di carie, gengivite e alitosi
La detartrasi non è solo una “pulizia estetica”, ma una vera terapia preventiva.
Come protegge da carie e gengivite
Rimuovendo placca e tartaro si eliminano grandi quantità di batteri responsabili di:
- carie, che partono spesso nei solchi e tra i denti
- infiammazione gengivale, con arrossamento e sanguinamento
- peggioramento di tasche parodontali già presenti
Unita a controlli periodici, la detartrasi permette al dentista di intercettare precocemente piccole lesioni cariose o problemi alle gengive, quando sono ancora più facili da trattare.
Legame tra tartaro e alitosi
Il tartaro è una “casa” perfetta per batteri che producono composti solforati, responsabili dell’alito cattivo.
Se noti che l’alitosi non migliora nonostante ti lavi spesso i denti, la detartrasi può essere una parte importante della soluzione, insieme alla verifica di altre possibili cause generali o gastrointestinali.
Cosa fare dopo la detartrasi
Le prime 24 ore dopo la detartrasi è normale che le gengive possano apparire leggermente arrossate o più sensibili. Alcune attenzioni ti aiutano a guarire più in fretta.
Piccole regole per le ore successive
- evita cibi troppo duri o molto caldi per le prime ore
- non fumare, se possibile, almeno nel giorno della seduta
- mantieni una buona igiene ma con movimenti delicati, senza “strofinare” eccessivamente
- se prescritto, usa un collutorio specifico per qualche giorno
Se dopo alcuni giorni noti ancora forte dolore, sanguinamento intenso o gonfiore marcato, contatta lo studio per un controllo.
Come mantenere puliti i denti tra una seduta e l’altra
Per ridurre la quantità di tartaro che si forma, ti aiutano alcune abitudini semplici e costanti:
- lavare i denti almeno 2 volte al giorno per 2 minuti
- usare ogni giorno il filo interdentale o lo scovolino
- limitare spuntini zuccherati frequenti e bevande zuccherate o gassate
- bere acqua durante la giornata per favorire una buona produzione di saliva
- non fumare o ridurre il numero di sigarette che, oltre a macchiare i denti, peggiorano la salute delle gengive
Una buona igiene domestica non sostituisce la detartrasi, ma permette spesso di allungare i tempi tra una seduta e l’altra, sempre su indicazione del dentista.
Detartrasi se hai apparecchio, impianti o faccette
Se stai valutando un apparecchio fisso o trasparente, un impianto dentale, una capsula o un trattamento con denti con faccette, la salute delle gengive è fondamentale.
Prima di iniziare un trattamento
Prima di posizionare:
- un apparecchio ortodontico
- un impianto
- capsule, ponti o faccette
il dentista vuole che denti e gengive siano puliti e non infiammati. Una detartrasi accurata prima del trattamento riduce:
- il rischio di infezioni
- il rischio di sanguinamento eccessivo durante le procedure
- i fastidi post intervento
Durante e dopo i trattamenti
Se hai:
- apparecchio fisso, i brackets trattengono facilmente placca e tartaro
- impianti, la gengiva intorno va protetta con cura
- faccette o corone, i margini sono zone delicate dove la placca si può accumulare
Per questo di solito il dentista programma detartrasi più frequenti, con istruzioni personalizzate su spazzolino, filo, scovolini e tecniche di pulizia specifiche per il tuo caso.
Quando prenotare una visita per la detartrasi
In sintesi, ti conviene prenotare una visita per la detartrasi se:
- è passato più di un anno dall’ultima pulizia professionale
- noti sanguinamento gengivale o alito pesante
- vedi macchie o depositi duri vicino alle gengive
- stai per iniziare un trattamento con apparecchio, impianti, capsule o faccette
- hai avuto parodontite o problemi importanti alle gengive in passato
Un controllo in studio permette di capire ogni quanto tempo è giusto per te rifare la detartrasi, in base alle tue abitudini, alla tua salute generale e alla situazione dei tuoi denti.
Prendersi un’ora ogni pochi mesi per una pulizia professionale è un investimento piccolo che può evitare cure molto più complesse e costose in futuro. Se vivi a Ferrara o provincia e hai dubbi su tartaro, placca o frequenza delle pulizie, il passo più semplice è prenotare una visita di controllo e parlarne di persona con il dentista.
Contattaci
Se vuoi chiarire il tuo caso e capire il percorso più adatto, puoi contattare il Centro del Sorriso Ferrara e prenotare una visita di controllo.
Tel: 0532 909500\
Cell: 347 7616947